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Sensori magnetici antifurto per porte e finestre contro il senso di forte vulnerabilità, ansia, angoscia, incubi e le altre emozioni negative

Proteggere la casa e il benessere con gli antifurto

Gli stati d’animo negativi possono dipendere anche dalle condizioni pratiche. Non sentirsi al sicuro nemmeno fra le mura di casa propria significa dover temere il rischio di intrusioni costantemente: di giorno, quando siete da soli; di notte, magari mentre i più piccoli riposano ignari e voi non riuscite a chiudere occhio. Sensazione di vulnerabilità, ansia, angoscia, incubi possono essere sconfitti con un investimento poco oneroso. Dati alla mano, i sensori magnetici antifurto per porte e finestre alzano il livello di protezione della casa: dissuadono i malintenzionati; riescono a trasmettere fiducia a tutti coloro che abitano la casa. Questa breve guida elenca i modelli più diffusi e le loro caratteristiche peculiari. Uno specialista saprà entrare nel dettaglio della realizzazione di un sistema di protezione a regola d’arte.

Sistemi antifurto e serenità all’interno dello spazio domestico

Allarme finestre e porte: riposare senza preoccupazioni

Vivere in abitazioni isolate o in aree particolarmente esposte al pericolo di furto può compromettere la serenità delle persone. L’intrusione è uno degli eventi più traumatici che possano accadere, a maggior ragione quando ci si potrebbe aspettare il ricorso alla violenza. Le ansie sono avvertite sempre di più durante la notte, quando tutti dormono, quando il monitoraggio sociale di vicini e passanti viene meno. La preoccupazione che qualcosa potrebbe accadere disturba il sonno, il riposo, il benessere più in generale. I sistemi antifurto alzano la percezione di sicurezza riportando la serenità nella vostra vita.

Sensore porte e finestre: i modelli

I contatti magnetici per porte e finestre sono direttamente collegati alla centralina. Attualmente, in commercio esistono modelli con cavo (in parallelo e in serie) o wireless. I primi e più tradizionali sono di dimensioni ridotte ma l’installazione è più laboriosa. I modelli wireless hanno un ingombro maggiore (per via dell’alimentazione a batteria che li rende funzionali anche in caso di blackout) ma non richiedono lavori di muratura particolari. La proposta comprende i sensori inerziali a vibrazione per rilevazione urti da incasso; i contatti magnetici da incasso con montaggio a vista; i contatti magnetici extrapiatti; i sensori a tenda.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”1405″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Sensori per finestre e ingressi, installazioni accurate e benessere

I sensori a contatto magnetico: come funzionano

I sensori magnetici vengono posti sugli infissi per segnalare il tentativo di intrusione nel momento in cui i serramenti vengono urtati. Due lamelle magnetiche di polo opposto sono installate rispettivamente sul profilo e sul battente della finestra o della porta. Queste entrano in contatto e creano un campo ferromagnetico una volta che gli infissi vengono chiusi. Se qualcuno tenta di aprire, i due sensori si allontanano, il legame ferromagnetico viene interrotto e il cortocircuito attiva l’allarme che può anche essere predisposto per allertare la centrale. Il segnale acustico è la causa principale dei tentativi falliti di effrazione.

I sensori a tenda per porte e finestre

Di concezione completamente differente sono, invece, i sensori a tenda. Questi dispositivi utilizzano la tecnologia infrarossi per captare le differenze di calore di un corpo umano che tenta di superare gli infissi (sistemi PIR) o per rilevare il movimento (microonde effetto doppler). In altri termini, a fronte di un tentativo di effrazione, questi attiverano l’allarme perché l’intruso supera una barriera di onde invisibili

 

Per dettagli sui diversi sensori, non esitate a scrivere tramite il modulo di contatto[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]